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MTB

In posizione di dominio sulla Vallagarina e sull'Alto Garda, il monte Baldo è considerato da molti un paradiso della mountain bike, tanto da meritarsi una fama internazionale ed attirare visitatori da tutta Europa.
Dal vicino lago di Garda - come dai paesi affacciati sulla valle dell'Adige - si dipana un dedalo di itinerari, in mtb o su asfalto, per scoprire natura e storia dell'hortus Europae, appellativo meritato dal Baldo per la ricchezza e la varietà della sua flora.

 


Giro delle Malghe da 23Km

Difficoltà: EEA  

Tempo di percorrenza: 4.00 – 5.00 ore

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Rifugio Monte Baldo

Dislivello: 

Descrizione:

Una volta partiti dal Rifugio si raggiunge malga Pian della Cenere. Dal Pian della Cenere si segue la strada forestale che tocca la malga Trattesoli, si raggiunge il piano sommitale di Corlach e si piega a sud a raggiungere i piani di Lavacchio con l'omonima malga sita a 1380 mt. Con percorso pianeggiante su bella strada campestre tra grandi faggi, si arriva al Passo Cerbiolo, altezza 1370 mt. L'itinerario non scavalca il Passo Cerbiolo, ma piega in direzione ovest-nord-ovest e, passando in piano sopra la malga Fassole, attraversa nel bosco tutto il fianco nord della punta delle Redutte fino ad arrivare a malga Acquenere che si trova all'altezza di 1382 mt. Con percorso pianeggiante o leggermente ondulato si attraversano i boschi e le radure prative delle malghe Artiloncino, Artilone e Trembarì si tocca quindi la carreggiabile Graziani poco oltre la Malga Dossioli, altezza 1382 mt. Percorrendo i prati di malga Dossioli si arriva in località Pareane 1212 mt, seguendo il sentiero nel bosco che costeggia la strada comunale che porta a Madonna della Neve ci si ritrova su un piano dove dal quale si ritorna al Rifugio Monte Baldo


BOCCA DEL CREER


Da Brentonico si sale per la strada asfaltata che porta ai piani di Festa dove, nei pressi di un ristorante, inizia sulla sinistra una strada sterrata che porta al paese di San Giacomo.
Prima di questa località, vicino a malga Mortigola, parte una strada che ben presto diventerà un duro sentiero che obbligherà il biker a scendere dalla bici e spingere.
Raggiunta malga Pesna si può proseguire, ancora in salita in direzione sud, verso il rifugio Graziani e poi, passando dalla Bocca del Creer, a malga Bes aggirando l'Altopiano di Corna Piana.
Da questo punto le indicazioni guidano sino al rientro a Brentonico attraverso San Valentino e San Giacomo. Media difficoltà per media.


RIFUGIO DAMIANO CHIESA ALL'ALTISSIMO


Dal rifugio Graziani (1620 mslm) dove incomincia il tratto sterrato di 4.3 km per il rifugio Damiano Chiesa, nei pressi della cima del monte Altissimo di Nago. Ottimi i panorami, con scorci sul lago di Garda (km 20.8). Il tracciato è pedalabile in molti punti, ma in qualche caso può essere necessario "spingere". In discesa è invece necessario mantenere sempre la massima concentrazione.
Tornati al rifugio Graziani (km 25.1) si svolta a destra: in rapida discesa si giunge alla Bocca di Navene. Il seguito del tracciato, fino ad una malga nei pressi del bivio per Avio, è un piacevole saliscendi. Giunti al bivio citato sopra si svolta a sinistra per Avio (SP dei Dossioli): si prosegue per direzione Madonna della Neve fino a ritornare al Rifugio Monte Baldo.


CORNO DELLA PAURA


Un percorso di ventisette chilometri con un dislivello totale di millequattrocento metri e base fissata ad Avio.
Partendo dalla Pieve di Avio si pedala lungo la tortuosa SP 208 fino ad arrivare - non senza fatica - al lago di Pra da Stua e successivamente all'albergo San Valentino, a 1312 mslm (salita come detto impegnativa, si veda l' altimetria su www.salite.ch).
Questo primo tratto di salita è impegnativo e - pur lasciando respirare lungo alcuni tratti fino alla diga - alleggerisce le pendenze solo alcune centinaia di metri dopo Pra della Stua ed il bivio con la SP dei Dossioli.
A San Valentino si prende a destra (una sorta di tornante) lungo una salita, ora sterrata, che in poco più di quattro chilometri porta ai piedi del Corno della Paura (cima raggiungibile a piedi in cinque minuti).
Si prosegue diritto superando una piccola gola e giungendo infine alla Bocca d'Ardole, lungo una affascinante strada militare che - voluta dal Genio per la difesa della linea del Baldo durante la guerra del '15-'18 - porta a sfiorare diversi punti di interesse storico, offrendo nel contempo un ampio panorama.
Ad Ardole un cartello segna l'imbocco del ripido ma ben tenuto sentiero che conduce al castello di Sabbionara d'Avio da dove, su asfalto, si rientra alla Pieve, punto di partenza. Difficile, per mtb.


BOCCA D'ARDOLE


Ventisei chilometri con un piccolo dislivello, soli 250 metri, attorno a Polsa e San Giacomo.
Da San Giacomo si raggiunge, tramite la strada provinciale, il passo di San Valentino da dove si inizia a salire lungo una strada sterrata (da imboccare piegando a sinistra in prossimità dell'albergo).
In meno di cinque chilometri si supera il disivello che eleva dai 1312 mslm del passo sino al bivio del Corno della Paura.
Giunti in prossimità di una stele militare si svolta a sinistra scendendo verso le malghe di Pravecchio e poi Polsa.
Da Polsa, a valle degli impianti di risalita, si sale per uno sterrato militare verso la malga Vignola e poi, sulla strada del Corno della Paura a Bocca d'Ardole.
Da qui - bivio e stele militare - si percorre un tratto della salita iniziale scendendo a Posternom (1501 mslm) dove si piega a destra per scendere a malga Costa Pelà dove si raggiunge il punto di partenza.
Un buon tratto del percorso si svolge lungo il sentiero E5 detto "della Pace". Partendo da Brentonico, ovviamente, il percorso risulta più impegnativo perchè è necessario aggiungere un'ulteriore salita fino a San Giacomo. Per mtb, medio.


DOVE SIAMO

 

Rifugio Monte Baldo

Loc. Valdomenegal II - Madonna della Neve

38063 - Avio - Trento

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