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Cultura

 

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Giro delle Malghe da 16 Km

Difficoltà: E  

Tempo di percorrenza: 4.30 – 6.00 ore

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Rifugio Monte Baldo

Dislivello: 378m

Descrizione:

Una volta partiti dal Rifugio s’imbocca il sentiero n. 652, con direzione verso Avio. Dopo circa 10 minuti, arrivati al ponte della Balanzà, si svolta a destra prendendo il sentiero n. 661, mantenendo la strada sterrata fino a malga Pian della Cenere. 

Dal Pian della Cenere si segue la strada forestale che tocca la malga Trattesoli, si raggiunge il piano sommitale di Corlach e si piega a sinistra, seguendo per il punto panoramico “Filo del Lavacchio” dove si può vedere la Val d’Adige.

Passegiando nel bosco, si arriva poi al bivacco Lavacchio e l'omonima malga sita a 1380 mt. 

Con percorso pianeggiante su bella strada campestre tra grandi faggi, si arriva al Passo Cerbiolo, altezza 1370 mt. 

L'itinerario non scavalca il Passo Cerbiolo, ma piega in direzione ovest-nord-ovest e, passando in piano sopra la malga Fassole, attraversa nel bosco tutto il fianco nord della punta delle Redutte fino ad arrivare a malga Acquenere che si trova all’altezza di 1382 mt. 

Si scendono i prati e, con lunga traversata sul bosco ceduo, si esce località Val Domenegal II infine si ritorna al punto di partenza, presso il Rifugio Monte Baldo.


Castello di Rovereto


 

Importante roccaforte medioevale, è oggi un luogo della memoria di Rovereto e ospita il Museo Storico Italiano della Guerra.

Situato in posizione strategica, su un dosso roccioso sulla riva destra del Leno, il Castello di Rovereto ha la struttura imponente di una roccaforte militare. Il primo nucleo fu costruito dai Castelbarco tra il XIII e il XIV secolo come presidio del loro potere feudale in Val Lagarina. Nel Quattrocento il complesso passò ai Veneziani, che ne mutarono l’aspetto: la pianta poligonale ed i quattro possenti bastioni angolari trasformarono il castello in uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievale. Con la sconfitta veneziana ad Agnadello, nel 1509, Rovereto passò all'impero d'Austria. Persa ogni importanza strategica, la roccaforte cadde in abbandono e subì incendi e devastazioni. Fu ridotto a caserma, a prigione e danneggiata durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Il castello è stato restaurato e oggi ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, costruito nel Trecento dai nobili di Castelbarco, feudatari della Vallagarina, fu poi modificato dai veneziani che lo occuparono nel 1426. Qui sono esposti alcuni pezzi d'artiglieria, un carrello ferroviario perforato da una granata e una delle carrozze di servizio di Francesco Giuseppe. Numerose le sale dedicate alla memoria di eroi e luoghi bellici. Sino al 1961 ha custodito la famosa Maria Dolens, la Campana dei Caduti, la più grande campana del mondo ancora funzionante e che ha trovato la sua sede sul colle di Miravalle. Rimane qui visibile il modello originale in gesso.


Sentiero attrezzato "G. Sega"

Difficoltà: EEA 

Tempo di percorrenza: 4.00 – 5.00 ore

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Rifugio Monte Baldo

Dislivello: 

Descrizione:

Una volta partiti dal Rifugio si imbocca il sentiero - ex mulattiera che porta ad Avio n. 652, dopo circa un'ora di cammino si trova il bivio con l'indicazione per il sentiero attrezzato "Gerardo Sega" 685. 

Dai pressi della cascata Preafessa, a circa 700 m della mulattiera che da Avio sale a Madonna della neve lungo la Val Aviana, si diparte a destra un sentiero che, in piano nel bosco, si porta alla base delle rocce. 

Con una serie di svolte, sfruttando le cenge naturali e gli infissi artificiali, si supera l'erto fianco roccioso e si esce dalla ferrata.

Si giunge la carreggia che, a sinistra, seguendo il sentiero n. 653 conduce alla chiesetta della Madonna della Neve dove dalla quale si ritorna al Rifugio Monte Baldo.


Ascesa a Monte Telegrafo

Difficoltà: E  

Tempo di percorrenza: 4.00 – 5.00 ore

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Rifugio Telegrafo

Dislivello: 1100m

Descrizione:

Dal Rifugio Monte Baldo, seguendo il sentiero n. 652, si salgono i prati e, con lunga traversata sul bosco ceduo, si esce alla base della radura prativa di malga Acquenere dove ci si immette sulla mulattiera proveniente da malga Dossioli. 

La si segue verso sinistra (sud) per pochi minuti, poi la si abbandona e si sale ripidamente su tracce di sentiero a guardare la carrozzabile Gen. Graziani. 

S’infila il sentiero che sale diagonalmente i pascoli . Si procede fra i mughi verso il sasso del diavolo (1850 m) grande sasso isolato sotto la punta Pettorina. 

Di qui, per detriti e salti di roccia rivestiti di ciuffi d'erba, si raggiunge la mulattiera poco sotto il crinale e, in pochi minuti, si guadagna la cresta e il vicino rifugio Telegrafo (2200 mt), dove tempo permettendo, si può godere di un panorama spettacolare.


Ferrata delle Taccole

Difficoltà: EEA  

Tempo di percorrenza: 5.00 – 7.00 ore

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Ferrata delle Taccole

Dislivello: 1300m

Descrizione:

Dal Rifugio Monte Baldo, seguendo il sentiero n. 652, si salgono i prati e, con lunga traversata sul bosco ceduo, si esce alla base della radura prativa di malga Acquenere dove ci si immette sulla mulattiera proveniente da malga Dossioli. 

La si segue verso sinistra (sud) per pochi minuti, poi la si abbandona e si sale ripidamente su tracce di sentiero a guardare la carrozzabile Gen. Graziani. 

S’infila il sentiero che sale diagonalmente i pascoli . Si procede fra i mughi verso il sasso del diavolo (1850 m) grande sasso isolato sotto la punta Pettorina. 

Di qui, per detriti e salti di roccia rivestiti di ciuffi d'erba, si raggiunge la mulattiera poco sotto il crinale e, in pochi minuti, si guadagna la cresta e il vicino rifugio Telegrafo (2200 mt).

Dopo circa 20' di sentiero n.658 si trova una bella forcella e poco dopo sulla destra la prima targa metallica della ferrata ma per raggiungere l'attacco bisogna scendere per circa 100mt un ripido e franoso canalone che fortunatamente non si ripercorre al ritorno e rappresenta forse la parte più sgradevole dell'intera escursione

L'attacco è molto suggestivo in quanto costituito da un lungo camino molto ben attrezzato con fune e appoggi artificiali, al termine di tale camino ci si sposta sulla destra in obliquo su facili roccette attrezzate. Si trova una fessura con sviluppo molto lineare per poi deviare bruscamente a sinistra circa a metà .

Usciti da questo lungo passaggio di circa 40mt ci si presenta un balconcino di sosta e subito inizia il terzo ed ultimo tratto verticale con un passaggio intermedio difficile comunque superabile oltre che con le solite attrezzature artificiali anche studiando bene i vari appoggi naturali presenti.


Avio - Rifugio Monte Baldo

Difficoltà: E  

Tempo di percorrenza: 2.30 ore

Punto di partenza: Avio – Valle dei Molini

Punto di arrivo: Rifugio Monte Baldo

Dislivello: 806m

Descrizione:

Dalla Valle dei Molini, dove si lascia la macchina in prossimità del torrente Aviana e della provinciale 208, si prende il sentiero n. 652. Dopo circa 1 ora di cammino si trova il bivio per la via ferrata “G. Sega”. 

Lasciando sulla destra la cascata Preafessa, si prosegue per la mulattiera finché non si arriva al ponte della Balanzà. 

Tenendo la destra e continuando per il sentiero n. 652, si prosegue salendo l'ultimo prato prima di arrivare al Rifugio Monte Baldo.


Rifugio Monte Baldo - Patriarca del Baldo

Difficoltà: E  

Punto di partenza: Rifugio Monte Baldo

Punto di arrivo: Patriarca del Baldo

Tempo di percorrenza:

Lunghezza: 

Dislivello: 

Descrizione:

Dal Rifugio Monte Baldo in località Val Domenegal (1120 m), s’imbocca il sentiero n. 652 con direzione Avio. 

Dopo circa 10 minuti, arrivati al ponte della Balanzà, si svolta a destra prendendo il sentiero n. 661, mantenendo la strada sterrata fino a malga Pian della Cenere.

Si seguono le indicazioni poste vicino al bivacco, seguendo per “Patriarca del Baldo” e iniziando a salire il pascolo.

Proseguendo per il sentiero ripido ma ben tracciato, si trova la biforcazione con relativa segnaletica fino ad arrivare al maestoso monumento naturale il “Patriarca del Baldo.”


Sentiero del Ventrar

Difficoltà: E  

Punto di partenza: Parcheggio Colma di Malcesine

Punto di arrivo: Parcheggio Colma di Malcesine

Tempo di percorrenza:

Lunghezza: 5.00 km

Dislivello: 

Descrizione:

Dal grande parcheggio dove si lascia l’automobile, si prende il sentiero n. 3, proseguendo fra le rocce con qualche punto esposto fino ai Prati di Malcesine.

Si risale quindi per il sentiero n. 16 lungo il prato fino all’arrivo della funivia di Malcesine-Monte Baldo.

Prendendo poi il sentiero n. 651 si rientra passando per Malga Zocchi di sopra, per poi giungere al parcheggio.


Bocca del Creèr - Rifugio Altissimo “Damiano Chiesa”

Difficoltà: E  

Punto di partenza: Bocca del Creèr (parcheggio Albergo Graziani)

Punto di arrivo: Rifugio Altissimo

Tempo di percorrenza:

Lunghezza: 

Dislivello: 

Descrizione:

Partendo da Bocca del Creèr, parcheggio dell’Albergo Graziani, si prende il sentiero n. 633.

Si sale il versante attraverso una strada militare e dopo circa 1.30 ore si giunge al Rifugio Altissimo “Damiano Chiesa”.


Giro del lago “Pra da Stua”

Difficoltà: E  

Punto di partenza: Pra da Stua (casa ENEL)

Punto di arrivo: Pra da Stua (casa ENEL) 

Tempo di percorrenza: 2.30 ore

Lunghezza: 6 km

Dislivello: 

Descrizione:

Con partenza da Pra da Stua (casa Enel), si fiancheggia una comoda stradina sempre in vista del lago ed immersa nel verde. Giunti all’immissario si costeggia il torrente stesso fino ad arrivare al “cippo di Maria Teresa”.

Quindi, guardando il torrente stesso, un sentiero in salita ci porta in pochi metri sulla comoda condotta dell’acqua (la canaletta in cemento), tramite la quale si ritorna allontanandosi dal lago e passando sotto Malga Trett.

Riprendendo poi la strada sterrata, si ritorna al sulla strada provinciale, dalla quale si raggiunge il punto di partenza, la casa ENEL.


MART di Rovereto

Corso Bettini, 43

38068, Rovereto, Italy

Futurismo, Pop Art, le star dell’arte contemporanea internazionali e grandi mostre: il Mart di Rovereto è una delle realtà museali più interessanti del panorama italiano.

La sede principale del Museo sorge in Corso Bettini a Rovereto, incastonato tra due palazzi settecenteschi e a due passi dal centro storico.

Vi è custodita una collezione d'arte molto ricca: dal Futurismo alla Pop Art, passando per l'Arte Povera ed il Realismo, fino ai linguaggi della contemporaneità.

L’edificio del Mart, è opera dell'architetto svizzero Mario Bottacon la collaborazione dell'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Il museo si sviluppa su quattro livelli, dodicimila metri quadrati in tutto dei quali ben seimila riservati alle esposizioni.

 

Alcune delle oltre 3000 opere di Fortunato Depero, donate dall'artista alla città di Rovereto e oggi affidate al museo, costituiscono una delle parti di maggior rilievo nel patrimonio del Mart, insieme a quelle di altri esponenti futuristi come Giacomo Balla, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Gino Severini, Enrico Prampolini, Thayaht e Tullio Crali.

 

Tra le maggiori acquisizioni del MART, nuclei importanti dei maggiori artisti italiani del Novecento: Medardo Rosso, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Mario Schifano.

 

Negli allestimenti della Collezione Permanente del Mart, che si rinnovano ogni 4-5 mesi, queste opere dialogano con i capolavori di artisti internazionali come Salvador Dalì, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Il'ya Kabakov, Andreas Gursky, Tony Cragg, Chen Zhen, Bill Viola, Dana Schutz, Kara Walker.

 

Palazzo delle Albere, la sede del Mart a Trento, ospita la collezione permanente del Mart sull'Ottocento.

La Casa Museo Depero a Rovereto, concepita dall'artista che ne progettò gli arredi, è stata riaperta dal Mart nel 2009 dopo un restauro che ha permesso di sviluppare e aggiornare il progetto originario di Fortunato Depero. Il nuovo allestimento mostra i mobili, gli arazzi, i mosaici, i giocattoli e i lavori pubblicitari della Casa d'Arte Futurista.

 

Il Mart offre anche interessanti attività didattiche per adulti, bambini e famiglie, sfruttate ogni anno da 70mila persone.

 

Orario:

Visitabile dal martedì alla domenica

dalle 10 alle 18

Venerdì con orario dalle 10 alle 21

 

Giorno di Riposo: Lunedì

Prezzi:

11,00 Euro

Prezzi dettagliati: Vai al sito web

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Rifugio Monte Baldo

Loc. Valdomenegal II - Madonna della Neve

38063 - Avio - Trento

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